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17/06/2013: Scadenza 1ª rata - Attivo ravvedimento operoso 2013

10/06/2013: Versamento in unica soluzione e aggiornamento del ravvedimento operoso 2012

08/06/2013: Aggiornamento dati su Modello F24

30/05/2013: Versione finale per l'acconto, salvo miglioramenti successivi

25/05/2013: Aggiornamenti recenti

21/04/2013: Calcolo IMU 2013:
Versione provvisoria

29/01/2013: Dichiarazione IMU:
disponibile il download del pdf in caso di problemi con il plugin di Acrobat

16/01/2013: Statistiche
saldo IMU Dicembre 2012

15/01/2013:
Dichiarazione IMU: è possibile selezionare l'anno: 2012 o 2013

FAQ - Domande frequenti su Calcolo IMU

Riportiamo alcune informazioni generali e risposta ad alcune delle domande poste più frequentemente.

L'imposta va pagata da ogni proprietario, quindi, ad esempio in caso di coniugi entrambi proprietari, l'IMU deve essere pagata da entrambi, ciascuno per la propria quota di possesso ed usufruendo ciascuno della detrazione che viene divisa per il numero di proprietari residenti (e non in base alla percentuale di possesso).

In caso di altri proprietari residenti dovete inserire il numero di questi per il calcolo corretto della detrazione.

Facciamo presente che l'utente deve porre la dovuta attenzione nella compilazione dei campi, perchè è l'unico che conosce esattamente i dati esatti relativi alla propria situazione.
Non può esserci un calcolo realistico in presenza di dati non esatti o non corrispondenti alla reale situazione.

E' responsabilità dell'utente inserire tutti i valori corretti e tutti gli immobili di proprietà.

Le pertinenze non associate all'abitazione principale vanno inserite come altri immobili autonomi. Ad esempio in caso di due box, uno è pertinenza dell'abitazione principale, mentre il secondo va inserito come altro immobile con aliquota non agevolata.

Per quanto riguarda i comuni montani o parzialmente montani verificate le esenzioni.

 

FAQ

 

Se risultano errori nel versamento a saldo, dovete informare dell'errato versamento l'Ufficio Tributi del Vs. Comune.

 

Per codici catastali errati, codici tributo errati, conguagli e rimborsi si rimanda alla Risoluzione 2/DF del Ministero delle Finanze

 

FAQ 2013

SALDO 2012

 

ALTRE FAQ PRECEDENTI

 

FAQ 2013

 

Il calcolo non considera il numero di mesi inserito e divide l'importo sempre al 50%

L'IMU è un'imposta su base annuale. Il Calcolo considera quindi il periodo di 12 mesi per il calcolo dell'imposta e poi divide il valore al 50% per la prima rata.

In pratica, in generale, dovete inserire 12 come numero di mesi per il calcolo.

Casi particolari: se ad esempio avete avuto il possesso di un immobile per i primi 4 mesi dell'anno e volete versare tutta l'imposta potete inserire 4 come numero di mesi e selezionare "versamento in unica soluzione". Nota Bene: in questo caso, se ci sono anche altri immobili, dovete fare un F24 esclusivamente per questo immobile, altrimenti avrete il versamento in unica soluzione per tutti gli immobili.

 

Come posso compensare dei crediti IRPEF?

Non è prevista la compensazione attraverso il calcolo. Per eventuali compensazioni dovete compilare manualmente il Modello F24.

 

Il Calcolo assegna un solo codice tributo (3918) invece di due (3918 e 3919).

In seguito ad aggiornamenti della norma, per il 2013, l'imposta è tutta destinata al Comune e quindi ci sarà un solo codice tributo (Comune) invece di due (Comune e Stato).

Solo per il Gruppo Catastale D l'imposta è destinata tutta allo stato con aliquota al 7,6 per mille. Però il Comune può aumentare questa aliquota fino al 10,6 per mille riservandosi la differenza. Solo in questo caso troverete due codici tributo.

 

Il Calcolo non considera l'importo della prima rata

In seguito al recente Decreto Legge di sospensione dell'IMU su alcune tipologie di immobili, il Calcolo, per queste tipologie, sposta l'importo della rata di giugno a settembre, in quanto ci potrebbe essere la possibilità di effettuare comunque il versamento.

Gli immobili oggetto della sospensione sono:

  • Abitazione principale (e pertinenze) appartenente alle categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6 e A7;
  • Alloggi delle cooperative edilizie e IACP;
  • Terreni;
  • Fabbricati rurali.

Quali aliquote devo usare per il calcolo dell'acconto?

Il calcolo 2013 va fatto utilizzando le aliquote del 2013 pubblicate sul sito del ministero delle finanze. Se non ci sono aliquote per il 2013 dovete usare le aliquote pubblicate nel 2012. Se non c'è la delibera del 2012 vanno usate le aliquote base.

Se il Comune aderisce al nostro servizio troverai le aliquote aggiornate direttamente sul Calcolo.

Altrimenti per conoscere le aliquote deliberate dal tuo Comune dalla pagina del calcolo devi cercare/selezionare il comune. Dopo aver selezionato il comune, a destra del campo aliquota troverai un riferimento al sito del MEF e due link: 2013 e 2012

Il primo link (2013) aprirà la pagina del sito del MEF con le delibere del tuo comune per il 2013. Leggile con attenzione.

Se non ci sono delibere per il 2013 devi usare il link 2012, come già visto. Se anche per l'anno 2012 non ci sono delibere allora devi usare le aliquote base.

 

I Codici Tributo sono cambiati o sono rimasti invariati?

Nel 2013 sono stati istituiti due nuovi Codici Tributo da utilizzare per i versamenti per il Gruppo catastale D: il 3925 destinatario lo Stato e 3930 destinatario il Comune (vedi pagina dedicata).

Rimangono invariati quelli del 2012 relativi alla quota destinata al Comune (pari al 100%) considerando che alcuni (quelli relativi alla quota stato per alcune tipologie di immobili) non saranno più utilizzati nel 2013 ma sono in vigore in quanto dovranno essere utilizzati per il ravvedimento sul 2012.

 

Per la Dichiarazione di Redditi 2013 ho bisogno degli importi IMU per i fabbricati. Come posso ricavarli?

Per ottenere i valori dell'IMU per i singoli immobili è necessario rifare il Calcolo IMU per il 2012 inserendo tutti gli immobili, percentuali di possesso e mesi di possesso come avete fatto nel 2012 e stampare il REPORT.

Nel REPORT sono presenti tutte le informazioni sull'IMU per ciascun immobile.

Se avete salvato l'elenco degli immobili (file .amn) potete semplicemente caricare il file, verificare che ci siano tutti gli immobili con i valori corretti e stampare il Report e consegnarlo al Vs. Consulente/Commercialista/CAF.

 

 

FAQ -SALDO 2012

Come applico il Ravvedimento operoso?

E' possibile applicare il ravvedimento operoso sulle rate di acconto.
Per applicare il ravvedimento operoso è necessario selezionare la rata di giugno (o settembre).

Dopo la selezione viene abilitata la casella per il ravvedimento operoso.

Bisogna poi spuntare la casella e modificare la data con quella in cui si vuole effettivamente effettuare il pagamento.

Il ravvedimento sul saldo sarà disponibile da martedì 18 dicembre.

 

Ho cambiato residenza nel corso dell'anno. Come devo compilare il modello F24?

In caso di cambio di residenza tra diversi immobili di proprietà si deve inserire separatamente ogni immobile per il numero di mesi in cui è utilizzato.

Se a giugno avete calcolato l'acconto inserendo l'abitazione per 12 mesi e ad esempio a fine agosto avete cambiato residenza, a saldo dovete inserire la stessa abitazione per il numero di mesi effettivi cioè 8.

Per la nuova abitazione principale dovete inserirla sempre come "Abitazione principale" con il numero di mesi rimanenti (nel caso in esempio è 4) selezionando la voce "acquistato dopo giugno"

Dovete poi modificare l'importo della colonna "Versato" con quello effettivamente pagato a giugno, e a saldo avrete l'importo corretto.

Se con il cambio di residenza avete cambiato anche Comune, troverete 2 righe con il codice tributo 3912:

uno per il comune della prima abitazione (dove dovete modificare l'importo della casella "Versato");

un'altro per il nuovo comune di residenza dove avrete l'importo tutto a saldo (avendo selezionato "acquistato dopo giugno").

 

Il Comune ha cambiato aliquota dell'abitaziopne principale e non riesco a calcolare l'IMU con 2 aliquote differenti

Se c'è stata una variazione delle aliquote per la stessa tipologia di immobile, il calcolo deve essere rifatto per tutto l'anno con la nuova aliquota. Dopo aver aggiunto gli immobili, il sistema suggerisce quello che dovrebbe essere l'importo della rata di acconto per ciascun codice tributo calcolato con l'aliquota base.

Se corrisponde a quanto avete versato dovete versare a saldo (conguaglio) l'importo che risulta nel "Totale rata".

Se invece l'importo presente nella casella "Versato" è differente da quello effettivamente pagato (per errore di calcolo o valutazione dell'imposta) potete modificare l'importo della casella con quello effettivamente versato ed avrete il saldo corretto.

 

L'abitazione secondaria è diventata abitazione principale ma inserendo l'immobile come abitazione principale e poi come altra abitazione ottengo come numero di immobili 2 invece di 1 pur essendo lo stesso immobile.

Se un immobile cambia tipologia da abitazione principale ad altra abitazione (o viceversa) il sistema deve necessariamente considerarlo 2 volte in quanto l'imposta è collegata ad un codice tributo diverso se si tratta di abitazione principale o altra abitazione.

In pratica uno stesso immobile sarà valutato come 1 immobile quale abitazione principale per il numeri di mesi in cui cui è utilizzata come tale (e l'imposta sarà destinata tutta al comune) e sarà valutato come 1 immobile come altra abitazione per il numero di mesi in cui sarà utilizzata come tale (immobile a disposizione, locato, ecc..) e l'imposta (calcolata con la relativa aliquota) sarà ripartita tra Comune e Stato secondo i criteri definiti dalla norma.

 

1 - Il mio comune risulta "Non censito". Che significa?

Significa che non conosciamo le aliquote del Comune in questione e che quindi è necessario modificare manualmente le aliquote per il calcolo del saldo. Il Comune può aggiornare le aliquote ordinarie gratuitamente utilizzando la pagina dedicata messa a disposizione.

 

2 - Le aliquote non sono aggiornate

Non conosciamo le aliquote di tutti i Comuni. Il Comune può aggiornare le aliquote ordinarie gratuitamente utilizzando la pagina dedicata messa a disposizione.

 

3 - Alcuni comuni hanno applicato detrazioni maggiori di 200 euro. Il calcolo non permette di modificare la detrazione

Il Comune può aggiornare le aliquote ordinarie e le detrazioni utilizzando la pagina dedicata messa a disposizione. Se comunque non trovate la detrazione potete inviarci la delibera delle aliquote e potremo aggiornare la detrazione.

 

4 - Ho bisogno di conoscere le aliquote del mio Comune

Se il Comune risulta non censito non conosciamo le aliquote. Potete trovarle sul sito web del comune o presso l'Ufficio Tributi

 

5 - Il risultato del Calcolo non è chiaro

Per il calcolo del saldo dovete inserire i dati riferiti a tutto l'anno (o ai mesi di possesso dell'immobile se inferiori a 12) e inserire le aliquote aggiornate. Il sistema calcolerà il saldo tenendo conto di quanto versato in acconto (giugno oppure giugno e settembre per chi ha scelto tre rate).

Se l'aliquota è rimasta invariata avrete a saldo lo stesso importo di giugno (salvo errori in fase di acconto).

Se invece l'aliquota è cambiata potrete trovare differenze nell'importo a saldo.

Se l'aliquota è maggiore l'imposta sarà maggiore solo per la quota Comune. La quota Stato (3,8 per mille) rimane invariata.

A questo proposito va detto che pur avendo stabilito che non ci saranno cambiamenti della quota statale, lo Stato ha teoricamente facoltà entro il 10 Dicembre di variare la propria quota attualmente del 3,8 per mille.

 

6 - Il sistema fornisce un importo sbagliato per la quota Comune, differente dalla quota Stato.

Se l'aliquota è differente da quella base, gli importi Stato e Comune sono differenti.

Esempio di calcolo per seconda abitazione con aliquota deliberata al 9 per mille

Se l'immobile vale Euro 100.000,00 (applicando rivalutazione e coefficienti di moltiplicazione alla rendita catastale) l'imposta sul singolo immobile è così calcolata:

 

Quota Stato: 100.000 *3.8/1000 = 380 euro;

Quota Comune: 100.000 *5.2/1000 = 520 euro;

 

A questi importi va sottratto quanto versato a giugno con importi rata calcolati al 7,6 per mille.

 

7 - Ho bagliato il versamento di giugno. Come regolarizzo il saldo?

Se avete omesso il pagamento dovete effettuare il ravvedimento. Se invece c'è stato un errore nel calcolo o nella interpretazione del metodo dovete regolarizzare il versamento a saldo.

La Circolare N. 3/DF del Ministero delle Finanze a pag. 40, riporta che non saranno applicate sanzioni ed interessi nel caso in cui le novità recate dai criteri di calcolo e di versamento dell’IMU, per l’anno 2012, abbiano comportato errori del contribuente determinati da “obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria”.

Per consentire di versare correttamente il dovuto a saldo il sistema permette di modificare gli importi precedenti se diversi da quelli calcolati con le aliquote base. Dopo aver modificato correttamente gli importi secondo quanto versato a giugno, il sistema calcolerà l'importo da versare realmente.

Il modello F24 riporterà il valore ricalcolato sulla base della correzione effettuata.

 

8 - Il saldo in alcuni casi risulta negativo. Che significa?

Se l'aliquota deliberata è inferiore a quella base, a saldo pagherete meno che a giugno.

In alcuni casi può accadere che con la sola rata di giugno sia praticamante già stata pagata per intero l'imposta dovuta. E in alcuni casi l'importo pagato risulta maggiore dell'imposta dovuta. In tal caso avete diritto a chiedere il rimborso di quanto dovuto in più.

Tenete presente che il rimborso è dovuto solo se supera un importo minimo stabilito dal Comune. Lo trovate nel Regolamento Comunale. In generale l'importo è di Euro 12,00

Il rimborso va chiesto all'Ufficio Tributi.

 

9 - Con aliquote agevolate, dal Calcolo risulta un credito. Come posso ottenere il rimborso?

Il rimborso va chiesto all'Ufficio Tributi.

Il rimborso è dovuto solo se supera un importo minimo stabilito dal Comune. Lo trovate nel Regolamento Comunale. In generale l'importo è di Euro 12,00.

 

10 - Ho comprato casa nel secondo semestre, ma il calcolo mi stampa la rata del saldo

In questi casi dovete inserire l'immobile e spuntare la voce "aquisito dopo giugno". Così l'imposta sarà calcolata tutta a saldo.

 

11 - Per il saldo dell'abitazione principale il Modello F24 riporta codice rateazione 0101 invece del codice 0102 (o altri codici)

Il codice rateazione corretto per il saldo, da indicare solo per l'abitazione principale è 0101. Il Codice va indicato perchè solo per l'abitazione principale è stata introdotta la possibilità di pagare in 2 o 3 rate.

 

12 - La percentuale di imposta allo stato è del 38% e non corrisponde al vostro calcolo.

Sono in molti a riportare questa informazione che è evidentemente errata.
La quota Stato è pari al 3,8 per mille del valore (rapportato al periodo e percentuale di possesso) su cui si calcola l'imposta.

L'indicazione del 38% è una errata lettura del fatto che il 3,8 per mille (o 0,38 per cento) va allo stato, ma non corrisponde al 38 per cento dell'imposta.

Va ricordato inoltre che lo Stato potrebbe modificare entro il 10 Dicembre la propria quota (3,8 per mille) e quindi si dovrebbero rifare i calcoli del saldo.

 

FAQ PRECEDENTI

1 - Il calcolo mi da un valore errato per la detrazione dei 200 euro

La detrazione di 200 euro deve essere divisa per il numero di proprietari residenti.
Se, ad esempio state calcolando l'IMU per la vostra abitazione e siete in 2 proprietari al 50% (caso classico dei coniugi), allora dovete inserire il valore "1" nel campo "Altri proprietari residenti". Così la detrazione verrà divisa correttamente per 2.

Se invece avete percentuali diverse dal 50% (ad esempio 25% e 75%) la detrazione va comunque divisa per il numero di proprietari residenti.

La detrazione non è rapportata alla percentuale di possesso.

 

1.1 L'importo della prima rata sul Modello F24 è errato. Il totale dei versamenti F24 sul Report è errato.

Il calcolo IMU tiene conto del fatto che per la prima rata di Giugno l'importo deve essere calcolato con le aliquote base. Quindi se si applica un'aliquota maggiore (ad esempio il 5 permille) la prima rata viene comunque calcolata con aliquota al 4 permille, mentre il saldo tiene conto dell'aliquota al 5 permille + la differenza dovuta sulla rata di giugno. In più il calcolo tiene conto dell'eventuale arrotondamento all'euro per i singoli codici tributo. Nel Report sono riportati i dettagli di questi calcoli.

Se si stanno usando aliquote maggiori a quelle base, si può provare a fare il calcolo con le aliquote base (4 permille e 7,6 permille) per vedere che la prima rata corrisponde.

Si fa presente che a causa del numero di rate, numero di tributi (uno o due per ciascun Codice catastale) e relativi arrotondamenti potreste rilevare anche differenze dell'ordine dell'Euro tra il totale imposta calcolata e il totale imposta da versare con F24.

Sul Report vengono riportate tutte le informazioni relative a immobili e rate.

 

2 - Il calcolo non funziona

Il calcolo funziona. Verificate di aver inserito tutti i dati richiesti. Se continua a non funzionare potreste avere in cache una versione precedente e non aggiornata degli script. Vedi FAQ successiva.

 

3 - Internet Explorer mi segnala "Problemi con il caricamento della pagina"

Avete in cache versioni precedenti degli script. Dovete aggiornare la pagina e caricare l'ultima versione.

Provate prima ad aggiornare la pagina (premete più volte il tasto F5 presente in alto sulla tastiera). Svuotate la cache di Internet Explorer e riprovate oppure provate con un altro browser (Firefox, Chrome) o con un altro personal computer.

Se siete all'interno di una rete con un proxy server è facile che il proxy abbia in cache versioni precedenti dei file.

Se continuate ad avere problemi contattateci.

 

4 - Non riesco a stampare il Modello F24

Per stampare il Modello F24, dopo aver inserito i dati richiesti, dovete aggiungere gli immobili all'elenco cliccando sul tasto "Aggiungi immobile". Poi in basso nella pagina troverete il tasto "Stampa F24".

Se invece non riuscite a vedere il Modello F24 allora avete un problema di configurazione del Plugin Adobe Reader o del browser.
Provate ad utilizzare il tasto "Download F24"; questo vi dovrebbe consentire di salvare comunque il file sul PC.

 

5 - La stampa del Modello F24 dà pagina bianca

Avete un problema di configurazione del Plugin Adobe Reader o del browser.

Se state usando Chrome, i pdf non vengono aperti ma vengono scaricarti nella cartella download predefinita del browser. Inoltre con Chrome potreste avere avvisi su un potenziale pericolo del file. Per i file pdf scaricati da questo sito potete ignorare l'avviso.

Se continuate ad avere problemi provate ad utilizzare il tasto "Download F24"; questo vi dovrebbe consentire di salvare il file pdf sul PC.

 

6 - Non riesco a stampare il Modello F24 della seconda rata - faq cancellata in seguito ad aggiornamento

 

7 - Non riesco a stampare il Modello F24 con acconto e saldo (pagamento unico)

La stampa del Modello F24 con acconto e saldo è stata disabilitata per evitare errori o incongruenze in quanto i Comuni in genere non hanno deliberato le aliquote e lo Stato potrebbe ancora variare le aliquote base.

 

8 - Con quali aliquote devo calcolare la prima rata?

La prima rata va calcolata con le aliquote base, anche se il tuo Comune ha già deliberato aliquote diverse.

 

9 - Sono proprietario al 50% ma unico proprietario residente e inserendo 1 come numero di figli, la detrazione per il figlio viene calcolata al 50%. Il calcolo non è corretto.

Se il possesso è al 50%, il calcolo automaticamente associa la detrazione per i figli al 50% perchè in generale è il caso più frequente. Se però si è unico proprietario residente bisogna selezionare 100% come valore della detrazione per il figlio.

La selezione automatica corrisponde ad una buona parte delle situazioni in cui ci sono ad esempio 2 proprietari residenti con possesso al 50% (nel caso di questo esempio bisogna però inserire il valore "1" nel campo "Altri proprietari residenti").

Ma è solo un modo per rendere più semplice l'utilizzo del calcolatore, non significa che sia effettivamente così. E' importante selezionare o inserire i valori che corrispondono esattamente alla propria situazione personale.
E' responsabilità dell'utente inserire i valori corretti.

 

10 - Non riesco a selezionare la rata da stampare

Se si sta calcolando l'IMU per immobili diversi dall'abitazione principale non c'è la selezione di quale rata stampare. Viene automaticamente generato il Modello F24 della prima rata.

 

11 - Il moltiplicatore per i terreni non è corretto. Il valore è 135 invece dovrebbe essere 130.

Il valore del moltiplicatore per i terreni era inizialmente 130 ma è stato portato a 135 durante la conversione in Legge di Aprile 2012.

 

12 - Ho un immobile in un altro Comune. Come procedo?

E' possibile inserire più immobili anche se si trovano in comuni diversi da quello di residenza. E' sufficiente cambiare il Codice Catastale nel campo corrispondente inserendo il Codice Catastale del Comune dove si trova l'altro immobile e l'aliquota deliberata in quel Comune. Il Calcolo associerà i Codici Catastali ai Codici Tributo. L'importante è inserire il Codice Catastale corretto per ogni immobile e l'aliquota corretta per ogni Comune.

Se non conoscete il Codice Catastale potete ricavarlo cercando il Comune nel campo "Cerca Comune ..."

Potete inserire tutti gli immobili che avete. Il sistema genererà in un unico file tutti i Modelli F24 necessari. Quindi potreste ottenere un file pdf anche di 6, 9 o 12 pagine che corrisponde a 2, 3 o 4 Modelli F24 raggruppati per 3 pagine ciascuno.

 

13 - Ho un immobile inagibile. Come posso inserirlo?

E' possibile selezionare l'opzione SI nel campo "Immobile storico o inagibile". L'imposta verrà calcolato sul 50% del valore imponibile. Perchè un immobile sia dichiarato inagibile è necessaria una perizia o una autocertificazione.

 

14 - Il sistema inserisce codici rateazione non corretti oppure non inserisce alcun codice rateazione

Per la sola Abitazione Principale (e pertinenze) è necessario riportare il Codice Rateazione.

I codici sono:

Pagamento in 2 rate: Acconto: 0101 - Saldo: 0101

Pagamento in 3 rate: Acconto: 0102 - 2° acconto (settembre): 0202 - Saldo: 0101

Per gli altri immobili non è richiesto il codice rateazione

Per approfondimenti si rimanda al Comunicato rilasciato dal Ministero delle Finanze

 

15 - Il Modello F24 Semplificato riporta Codici Sezione (EL) non corretti

Il modello F24 Semplificato richiede, nel caso dell'IMU, di riportare il Codice Sezione EL.
Questa informazione è chiaramente riportata nelle istruzioni per la compilazione rilasciate dal Ministero delle Finanze, a fondo pagina.

Ci risulta che alcune Banche ed uffici postali non abbiano ancora adeguato i sistemi per accettare il Modello F24 semplificato, rifiutando la lavorazione dello stesso. Per legge devono accettarli.

 

16 - Sono residente all'estero. Come devo comportarmi?

Per chi risiede all'estero il Ministero ha rilasciato un Comunicato con informazioni su come procedere.

 

17 - Per i Comuni montani, esenti per terreni agricoli e fabbricati strumentali, viene comunque effettuato il calcolo.

La norma prevede che in alcune provincie si possa comunque deliberare l'applicazione dell'IMU anche se i Comuni risultano montani o parzialmente montani. Non abbiamo informazioni di dettaglio rispetto a queste situazioni, quindi è compito del contribuente verificare se tale circostanza si presenta e regolarsi di conseguenza.

 

18 - L'importo dell'imposta è uguale a zero. Devo comunque presentare il Modello F24?

No, se l'importo è pari a zero oppure inferiore all'importo minimo allora non è necessario presentare il Modello F24.

 

19 - Perchè non è considerato l'importo minimo di Euro 12,00 per il pagamento?

L'importo minimo di Euro 12,00 è soggetto a modifiche da parte dei Comuni. Quindi i Comuni possono stabilire un importo minimo differente, ad esempio 10 Euro.

Non abbiamo considerato l'importo minimo di 12,00 euro in quanto se in un Comune c'è un importo inferiore non si avrebbe la possibilità di stampare il Modello F24.

 

20 - Codice Fiscale del Coobbligato

In generale non dovete usare quel campo. Il Codice Fiscale del Coobbligato va usato solo in particolari casi, ad esempio se il figlio è proprietario di un immobile ma è minorenne, allora e solo allora vanno inseriti tutti i dati del figlio ed in aggiunta va indicato, nel campo Codice fiscale del Coobbligato, il Codice Fiscale di chi effettua il pagamento (ad esempio il padre, che firma il Modello F24) .

Il codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare che effettua il pagamento per conto del contribuente e che deve firmare il modello, deve essere compilato unitamente al codice identificativo.
GENITORE / TUTORE - CODICE 02
CURATORE FALLIMENTARE - CODICE 03
EREDE - CODICE 07

 

21 - Problemi con il campo IBAN

Nel campo IBAN, bisogna riportare 25 caratteri, non 27, in quanto i primi 2 (IT) sono già presenti e prestampati.

La stessa cosa la trovate anche sul Modello F24 cartaceo, dove i primi 2 caratteri sono già prestampati.

 

22 - Arrotondamenti

Come chiarito dalla Circolare N. 3/DF del Ministero delle Finanze (Pag. 37-38), gli importi vanno arrotondati all'euro per singolo tributo.

 

23 - Comuni Montani o parzialmente montani

Come indicato nella Circolare N. 3/DF del Ministero delle Finanze (Pag. 25), sono da intendersi Montani o parzialmente montani i comuni riportati come tali dall'Elenco Comuni predisposto dall'ISTAT e presente all'indirizzo http://www.istat.it/it/archivio/6789. In generale tali Comuni sono esenti dal pagamento dell'IMU per terreni e fabbricati rurali ad uso strumentale, tuttavia è sempre opportuno verificare eventuali situazioni diverse.

 

25 - Ho sbagliato la compilazione del Modello F24 ed il versamento della prima rata.

La Circolare N. 3/DF del Ministero delle Finanze a pag. 40, riporta che non saranno applicate sanzioni ed interessi nel caso in cui le novità recate dai criteri di calcolo e di versamento dell’IMU, per l’anno 2012, abbiano comportato errori del contribuente determinati da “obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria”.

Ovviamente il contribuente potrà e dovrà regolarizzare la propria posizione entro la scadenza di Dicembre.
Per informazioni specifiche potete rivolgervi a Comuni, CAF, Consulenti o Agenzia delle Entrate.

 

26 - Non c'è differenza dell'importo applicando il Ravvedimento operoso.

Per verificare il ravvedimento è necessario stampare il Report dove sono presenti le informazioni relative a imposta, sanzione e interessi, con definizione dell'importo rata.

Può accadere che, in caso di piccoli importi e soprattutto nei primimissimi giorni dopo la scadenza, l'importo della rata con ravvedimento potrebbe essere uguale all'importo della rata senza ravvedimento, a causa degli arrotondamenti.

Il tasso di interesse utilizzato è 2,5% annuo.

Dalla nuova versione di agosto è possibile modificare il tasso di interesse nello schema dei codici tributo presente in pagina, dopo aver inserito almeno un immobile.

 

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